Spalato ti cuoce come una pizza
E quindi raga, cortocircuito, perché se questa isola si chiama Lesina, però devi spendere un occhio e mezzo per rimanerci sopra, capisci bene che è nome omen: Un paio Di fanta dobloni! Molto bene, siamo atterrati a Spalato e all'uscita dal velivolo siamo stati anneriti da una volata Di fuoco. Perché?
La temperatura percepita è tipo una porta prima dell'inferno, perfetto. Non eravamo pronti, infatti immediatamente in bagno, cambiarsi, perché già solo con una felpa smetti Di respirare. Bene, sto aspettando il backpack al nastro, poi passo a svestirmi e poi dovrei prendere un autobus per arrivare al porto.
E dal porto... Bisogna capire quando c'è il ferri per Chvar, si dirà così? La risposta è forse, non lo so, comunque il mio porto d'arrivo dovrebbe essere Starygrad, che è, ho scoperto, l'equivalente, anzi come direste voi in Ateneo, l'equipollente Di Casco Antiguo, cioè centro storico, città vecchia.
Traghetto verso mille isole misteriose
Vediamo. Benozzo, eccoci qua al porto Di Spagna. Spalato dove suona per noi Laura Pausini, dirige l'orchestra e il maestro Peppe Vessicchio. Qui c'è già un bel flair locale che si respira da ste parti. Io sono sul traghetto, sto attraversando non c'è un nome sulla mappa per quest'area però è questo corridoio d'acqua molto stretto fra le due isole a sinistra, adesso in senso Di percorrenza.
C'è Brac, probabilmente si dice Brac e non Brac, e a destra Solta. Poi da qui passano in realtà tutti gli altri traghetti, anche quelli che vanno a Pescara, a Dancona e che si allontanano verso altre isole un po' più dissaccate dalla costa. Dice la guida, che io dico sempre, peste alla guida, guida nel bidone dell'umido, buttate tutte le guide, le mappe, parlate con le persone.
Atolli ovunque: ma ci si arriva?
Comunque dice la guida che ci sono almeno mille isole. Ora dall'aereo nonostante il finestrino fosse plastato Di telecamere, telefonini perché ovviamente se non scatti la foto non è successo. Dal finestrino sono riuscita a vedere tutta una spruzzata Di atolli quasi intorno alla costa. Non ho idea se è possibile raggiungerli tutti, secondo me no.
E questo appunto fa l'essere... Somebody versus essere nobody ovvero c'hai la barca o te la fai a farfalla a delfino o anche a rana volendo vabbè amico visto che c'è un bel po' Di strada da fare e qui ci stiamo un po' gonfiando la bombazza Mi è venuto in mente Di dare un'occhiata all'etimo, non facciamo come quella gente che va in viaggio solo per dire scusi dove potremmo andare a mangiare, ecco.
Il nome Var, che è un nome croato moderno, ha tre etimi, uno greco, uno latino e uno italiano, sembra un po' la barzelletta, il tedesco, il francese e il napoletano, ecco, ci siamo.
Il faro che diede nome all'isola
Bene, l'etimo latino e quello greco sono... Convergenti sulla parola faro perché quello greco è pharos Mentre quello latino è faria ed entrambi indicano un faro. Quale faro? Ebbene esiste ancora questo faro? La risposta è Ma certo che esiste, perché la mappa ci racconta che nella parte orientale dell'isola c'è ancora la cittadina Di pescatori, abitanti registrati 400, che si chiama Svietonic Suchurai, in italiano San Giorgio.
San Giorgio, se non sai chi è, ricordati che è quello lì che piglia a pestoni il drago, sputa fiamme. Ma Attenzione perché arrivano quei gigioni degli italiani? Uno dirà Ma perché tante aree della Dalmazia e dell'Istria hanno anche la nomenclatura italiana? Come mai? Sarà forse Google Maps ubriaco? No, la verità è che ahimè tra il 1400 e la fine del secolo XVIII sia la Dalmazia che l'Istria facevano parte della Serenissima.
Venezia serenissima? Manco per niente
Serenissima, un corno e mezzo se pensi che la Repubblica Di Venezia comunque teneva sotto controllo quest'area Ma anche altre aree un po' a bastone e mazzacchiolata quindi serena mica tanto. È per questo motivo che questa isola Di Var in italiano si chiama Lesina e si chiama Lesina non a caso perché se tu guardi la mappa e con il dito segui la traiett...
Territoria che oltrepassa il mare dalla costa croata a quella italiana troverai alla fine del tuo indice un lago e questo lago si chiama lago Di Lesina indovina un po bene bene ti dirai Ma me cosa frega me la posso rivendere all'aperitivo sta informazione la risposta è aspetta perché se Ci pensi bene?
Lesina! Arriva anche insieme a un verbo in italiano che è il verbo lesinare che significa quando non c'è voglia Di spendere i soldi cominci a fare storie a dire no Ma il femminismo adesso ognuno paga per sé anzi tu paghi per me sai com'è ebbene non è un caso perché Lesina è una parola che arriva come una derivazione dal gotico in gotico era alisna cos'è la lisna?
Francesco Maria Vialardi
La lisna è uno strumento tipo un punteruolo che serviva ai calzolai per fare che? Per forare il cuoio e ricucirlo. Ed ecco qua che arriva la gigionata, la salsicciata, la pagliacciata all'italiana, ovvero nel secolo XVI, 1500, questo scrittore, questo burlone, cui mi dicono essere Francesco Maria Vialardi.
Pubblica questo libro burlesco che si intitola la famosissima addirittura compagnia della Lesina famosissima a chi? Probabilmente ai fiorentini perché questa è la storia Di una gang, una confraternita Di digioni fiorentini i quali erano famosissimi per l'appunto per il non voler spendere alcun doblone cioè questi qui erano dei taccagni incredibili, dei braccetti corti senza appello...
E quindi cosa facevano per spendere il meno possibile? Loro anziché andare dal calzolaio con le scarpe che parlano, come dicono a Berlino, quando la suola si stacca dalla tomaia, cosa facevano?
Lesina: strumento povero, isola carissima
Usavano questa Lesina, questo strumento, questo punteruolo per ripararsi le scarpe da sé, in modo da effettivamente risparmiare. E qua raga, cortocircuito, perché la Lesina diventa poi il verbo lesinare, che poi in qualche modo è atterrato sulla mappa. Dando questo nome all'isola perché cortocircuito perché se ci pensi quando ho controllato i prezzi dei pernottamenti gli alberghi gli ostelli le capanne gli alberi e le case sugli alberi mi è stato detto dall'amico internet olvidate perché i prezzi su questa isola soprattutto Di agosto e settembre sono astronomici sono impressionanti E quindi raga, cortocircuito perché se questa isola si chiama Lesina però devi spendere un occhio e mezzo per rimanerci sopra, capisci bene che è nome omen.
Un paio Di fanta dobloni. Bene, spero ti ricorderai qualcosa che poi ti interrogo eh.
Ciao Filomena, sì allora, le sombre dell'isola sono belle fatte, sono belle fatte però se vai là... Moda mare kreuzberg come da noi capi con la cresta il tatuaggio lo shorts quella roba la questi non ti vedono proprio che ti posso dire ti devi mettere un bel completo pastello oppure un crocifisso tambien funziona poi se ce l'hai secondo me è maximo è proprio la fede al dito se tu ti metti la fede al dito a posto subito hai contact cat calling subito che cercano Di acciaffare capi E quindi, non so, vedi tu, ne vale la pena?
Non lo so, ti ha già fatto sapere? Ma ci vediamo, ciao!