Amica, che tu sei una timorata di Dio e secondo me fai male, perché comunque un corpo è solo un corpo finché Non lo guarda un porco, come dico io. Amica, dobro jutro a te, ma anche un grandissimo dobro jutro a noi qua dal miraggio dove mi trovo oggi, perché sicuramente è un posto reale che lo vedi e lo tocchi ma a pensarci sembra di averlo sognato, per com'è?
Coefficiente in realtà più mille Oggi noi, che siamo tra l'altro la gang delle quattro ruote motrici a bordo di una gloriosa Renault Scenic da ragazza Zagabria col cambio manuale ovviamente e anche il freno a mano grazie a Dio perché se no Non lo so e oggi siamo qua ma ci sono ovviamente un sacco di altre spiagge che ne abbiamo visto sono spiagge raggiungibili con la macchina però attenzione perché qua Non si tratta di guidare come Non so in una città come Berlino o anche Torino ma si tratta N'è vero di essere proprio piloti esperti, infatti ti assicuro che io da passeggera facevo dei grandi Ave Maria sul sedile di dietro e Non stavo guidando, figurati.
Strade sul nulla per paradisi nascosti
Comunque ne vale la pena di farsi il segno della croce e salire in macchina per raggiungere le spiagge? Ebbene, la risposta è a voglia, amica. È vero che abbiamo guidato su strade che si aprono sul nulla, cioè la mappa sì. Ma anche chi se ne frega della mappa, però in ogni caso più è difficile raggiungere un punto di tuffo o una spiaggia e più proponzionalmente si tratta di una spiaggia bella.
Ma bella come? Mi chiederai tu. Si fa presto a dire una bella spiaggia? Beh, qua stiamo parlando di spiagge che piangi, cioè tu senti che qualcosa dentro ti si rompe forever. Cominciamo con le parole clave. Sono tre. La prima è plaja, lo trovi scritto come plaza con un accento sulla z, che però in croato si legge j.
La seconda è uvala, uvala significa baia. Ogni volta che sulla mappa trovi, soprattutto nella parte nord dell'isola, queste insenature a merletto che sembrano un po' delle mani aperte di acqua, quelle sono tutte uvala, sono tutte baie.
Riva: dove tutto inizia con focaccia
Terza parola chiave, Riva Cos'è Riva? Riva è la f... Faccio cittadino detto anche lungomare in italiano o malecon in lingua spagnola che porta al mare e quindi arriva tendenzialmente troverai il baruccio il chiosco la macchinetta che ti dà l'acqua la focaccia le patatine il gelato il ghiacciolo biliardino flipper e financo le bocce se anche tu sei nel nostro gruppo demografico sulle mani per te Per esempio, io oggi sono a Lanterna.
Lanterna è ovviamente la traduzione spiccia in italiano, ma in realtà si chiama Kupalysht Lanterne, ovvero la Lanterna cittadina di Starygrad, che è questo punto di luce urbana, verde bottiglia, che va a segnalare questa Riva, dove Non solo ci si può tuffare, ma è anche la primissima spiaggia di Starygrad, se sei a piedi.
E hai voglia di farti un tuffo. Sono spiagge che piangi perché per esempio è impossibile descrivere l'acqua, il colore dell'acqua, alla distanza già di qualche centinaio di metri è possibile mettere a fuoco tutto quello che c'è sul fondale.
Scogli puliti, mare da cartolina
Questo per due motivi, il primo è che si tratta quasi sempre di spiagge di scogli, quindi Non essendoci sabbia, sabbietta, sabbiolina o ciottoli, il movimento nel fondale, rimane tutto. Veramente nitido a fuoco e il secondo motivo è che sul serio è veramente tutto molto pulito Qui, per adesso, Non ho ancora visto la basura, la schifezza, la porcheria che contraddistingue molte delle spiagge, ahimè, più battute dai turisti, soprattutto i merenderos, cioè quelli che arrivano in spiaggia, capito, con la borsa a frigo, con le briciole da dare ai pescetti, come se fosse una buona idea, o anche con le bibite gassate, calde e fredde.
C'è anche da dire che quasi tutta la costa è ricamata di pini quindi ovviamente c'è sempre un po' d'ombra nonostante la temperatura sia ovviamente marziana il lato positivo è che se ti va ti puoi sempre buttare sotto un pino e avere l'ombra, respirare, evitare di scottarti e qua direi che è abbastanza facile.
Nordeuropei stencil: protezione 50 o morte
Lo si vede molto bene sulla pelle dei nord europei che arrivano in spiaggia con queste canottine. Invisibili ovvero lo stencil della scottatura che hanno rimediato i primi due giorni no bisogna andarci secco di protezione 50 Non c'è niente da fare e prima lo fa e meglio è poi altro punto che rende questo mare assolutamente seducente è che dopo un giorno intero passato al mare a me sembra tipo che la testa mi pesi così tanto da potersi spaccare in due e rovesciare sale a terra Con una saliera rotta, davvero, è davvero così.
Lo si nota immediatamente al primo tuffo. Io mi sono tuffata e ho pensato, aspetta un attimo, sono forse io diventata Federica Pellegrini, la grandissima nuotatrice azzurra? La verità è che ti piacerebbe. No, la verità è che il mare in quest'area qui ha una densità salina superiore alla media.
Galleggiare senza essere Gesù
Ovviamente Non stiamo parlando di un corpo d'acqua. Come il Mar Morto dove ci sono 300 grammi di sale al litro quindi ci butti spaghetti o ci cammini sopra come Gesù il Nazareno però certamente un mare dove ti tuffi e stai a galla e quindi abbiamo detto che l'acqua ha una profondità da fotografia in pellicola abbiamo detto che le spiagge sono pulitissime perché un po' la gente secondo me si comporta molto bene e un po' Arrivare in queste spiagge è molto difficile, serve molta fatica e serve molto convincimento, quindi se ci arrivi ovviamente Non è che ti comporti male una volta che ci sei.
E poi ovviamente c'è la questione sabbia, la sabbia che Non c'è, la sabbia che Non si appiccica alla crema solare, che Non si appiccica all'asciugamano, che Non si appiccica al costume, che Non ti si appiccica alle chiappe.
FKK: la religione delle chiappe libere
E qua, amica, siamo alla parola chiave. Perché ho scoperto che la religione dell'isola alla quale anche io piano piano mi sto convertendo è proprio questa, e cioè chiappe al vento. Ebbene, se tu trovi l'omino di Google sulla mappa di Hvar, ma anche sulla mappa della Croazia, con una manina davanti e una dietro e il segno FKK, saprai che in quel luogo La gente Non porta i vestiti.
Perché? Perché FKK è l'acronimo tedesco di Freikultur, cioè la cultura del corpo libero. Libero perché? Libero da chi? Libero da cosa? Libero dai vestiti. Questo è un movimento che è nato alla fine del secolo XIX, quindi 1800. Ed è un movimento che aveva l'obiettivo di riconnettersi con la natura. Come facciamo a riconnetterci con la cantura?
Mangia sano, caga meglio. Ebbene, lo facciamo Non solo abbracciando gli alberi, Non soltanto riducendo le emissioni, che poi nel 1800 sarà stato il letame degli amici quadrupedi che trainavano i carretti, ma anche vivendo senza vestiti, cioè promuovendo questa nudità sociale lì nel campione.
Dalla Germania all'Adriatico: storia del naturismo
Peggio nel baruccio in chiesa Non credo ma certamente al bolice da lì in Germania ma anche in Austria poi questo tipo di forma di essere ma anche di vivere si è poi promosso piano piano anche in Croazia e quindi amica che tu sei una timorata di Dio e secondo me fai male perché comunque un corpo è solo un corpo finché Non lo guarda un porco come dico io che Non è solo un anagramma, ma anche una grande verità, e cioè che veramente il peccato è negli occhi di chi guarda e Non di chi sta con le chiappe scoperte.
Com'è arrivato il nudismo in Croazia? Il nudismo in Croazia ha la data del 1934. Perché? Perché questa è la data di apertura della prima spiaggia nudista da parte... Non di una persona a caso, e no, da questo Richard Herrmann, ovvero il presidente della federazione naturista di dove? Di Vienna.
Casanova pioniere del bagno integrale
Perché, insomma, ormai si capisce che da queste parti sono veramente passati in molti. Però la leggenda narra che la prima persona a bagnarsi a chiappe nude già nel Settecento fu il nostro amico Giacomo Casanova. Te lo ricordi Giacomo Casanueva, spesso interpretato da un attore di grido di cognome Siffredi?
Ebbene, dove si è bagnato Casanova, secondo la leggenda? In un posto che è ancora molto molto importante, che si chiama Coversada. Coversada è, in pratica, un'isola dentro un campeggio, che è collegata alla terraferma da un ponte. E questo posto qui nel 2011 ha... Festeggiato i suoi 50 anni di attività è un'area completamente naturista quindi vai a perderti la birra naturista fai la doccia chiaramente naturista giochi alle carte ovviamente naturista sempre e quindi era qui che poi negli anni 50 60 il nudismo diventa diffuso come una pratica comune in Croazia e si diffonde Non soltanto nei campeggi ma anche in altre strutture turistiche guardando la Mappa Divar, nella parte nord, quella dove trovi Starygrad.
Priluka: caffè turco tra nudisti
Nord-ovest, la prima spiaggia che abbiamo visto è Priluka. Priluka è questa piccolissima baia dove c'erano forse due barche attraccate, di cui una con a bordo un architetto di spallato in pensione, da solo, il quale ci ha anche dato del caffè preparato con la tecnica turca. Che tra l'altro qui è molto comune, nel frattempo noi nude come dei vermi lì a berci il caffè con lui.
Comunque, Priluca assolutamente ne vale stra la pena. Poi a seguire in direzione sud, quindi spostandoci da nord-ovest verso sud, c'è quest'altra spiaggia miracolosa che in italiano leggerai come Zuccova. Ma in realtà se devi chiedere indicazioni per capire da che parte andare dovresti chiedere Zhuková.
Bene bene, sempre seguendo la traiettoria sud ci sono poi Mudridolats e Bassina. Queste due anche sono rarefatte, però occhio perché ci sono discese che sono collegate a scale private di persone che vivono da quelle parti.
Uvala Rohoznitsa
E poi ci sono le ultime due baie, Uvala Rohoznitsa E l'altra si chiama Uvala Maslinica. La regola che vale su tutte è che a noi il costume Non ci serve, a noi Non frega, noi fedeli alla linea in tempo di euro, cioè frae coap e cultura, ebbene si va in un fritto misto di palle glorioso. Si sa che una volta lì di costumi di slippini di due pezzi e anche di trichini ne vedremo ben pochi Roba che io al primo tuffo veramente volevo gli occhiali a specchio da Ray Charles o da Andrea Bocelli, ahimè, è questo mio limite, però vedi, viaggi pure per imparare delle cose e fare manovra negli spazi stretti della tua vita dove Non riesci più a fare retromarcia.
Perché Viaggio a 1.5x
Quindi, chiappe al vento e via, di testa. Hai ascoltato Viaggio a 1.5, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone. Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast. Se sei su Spotify, puoi mettere le stelle, magari cinque.
Se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci, sono su Instagram e sono viaggio1x5. E se stai ascoltando invece su Apple Podcast mi sarebbe veramente veramente ad aiuto una recensione, ovvio, sempre se ti è piaciuto. Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno. Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata.
Fine trasmissione dal paradiso croato
Ciao!