Ciao, come va? oggi Sono uscita In strada, volevo andare a mangiare. c'era la piazza tutta bloccata. Tutti gli insegnanti incazzati neri, per il contratto. Hai capito? che ti mangi stasera? Niente. Ti metti seduto e ascolti che qua il tema è importante. E mentre Shakira ci fa i complimenti, io ti racconto questa.
primo così non me la dimentico, e secondo perché secondo me è molto on topic. Stavo cercando di andare a mangiare e raggiungere il gruppo. Cioè, state male? Va bene. Bene. Mi hanno quasi investito e stavo cercando di raggiungerli e mi Sono trovata a camminare nella piazza principale di Oaxaca che è Zocalo.
Zocalo In realtà è un termine molto generico che significa piedistallo. a Città Del Messico Zócalo è l'area dove per esempio ci Sono i concerti più grossi, le manifestazioni più grosse.
Intrappolata nello Zócalo: quando l'appuntamento diventa avventura
Ed è un punto vuoto In realtà, dove però le persone si ritrovano quando devono darsi un gancio o come si diceva all'epoca un puntello. Vediamoci a Zócalo, Se tu veramente vuoi essere uno fico devi dire così. Bene, bene. E quindi stavo seguendo la mappa cercando di raggiungere il resto del gruppo e e niente mi Sono intrappettata a Zocalo.
Perché? Perché la piazza, che non è molto grande, a dire la verità era completamente coperta da tende da campeggio. Okay, cosa ti fa pensare Tende da campeggio? Secondo me ti fa pensare a protesta perché da noi In Italia gli studenti hanno protestato per il caro affitti ed è cominciato tutto quanto a Milano.
E poi ovviamente, altre città hanno hanno seguito questo tipo di protesta invece qua a Oaxaca Le persone nelle tende che stanotte dormiranno nelle loro tendine Sono professori, maestri e insegnanti di scuola di scuola pubblica.
Maestri in piazza: la rivolta dei contratti a scadenza
Perché stanno qua? E perché Sono così arrabbiati? Mi hanno raccontato che qua gli insegnanti di scuola pubblica lavorano con contratti di tre, sei mesi oppure dodici mesi al massimo. Ed è ovviamente la la situazione dei precari che conosciamo pure noi, In Italia e In Europa, perché non è strano neanche da noi.
Le cose funzionano così. E qui, appunto, si protesta alla stragrande. Si dorme In piazza tutti insieme, circondati ovviamente dai baracchini di street food, dove probabilmente io mangerò stasera perché non ci possiamo muovere da qua, è impossibile, cioè tutto bloccato e si aspetterà questa decisione che domani mattina dovrebbe finalmente essere resa pubblica a tutti.
In realtà In altre città del Messico e In altre regioni del Messico la situazione non è questa, perché gli insegnanti di scuola pubblica hanno dei contratti a tempo indeterminato, come li chiameremmo noi.
Tradizione o integrazione? Il dilemma che spacca la scuola
Ed è per questo che qui Oaxaca si sta spingendo parecchio, perché appunto: perché loro sì e noi no? Giustamente. giustamente tutto il mondo è paese. Poi altro fatto molto interessante, molto complicato è che cosa fare per conservare la cultura e la lingua e la tradizione indigena. E questo è un problema.
Anzi è un problemazo, come direbbero gli amici portenos, perché a quanto pare tutti Sono d'accordo nel dire la cultura indigena non deve essere persa, bisogna trovare un modo per difenderla e conservarla. Però il problema pratico qual è? Che alcuni dicono sì, insegniamo il dialetto indigeno come seconda lingua agli studenti della scuola pubblica.
Altri invece dicono no, non è giusto, è un'imposizione. Dovremmo dividere gli studenti e da una parte gli studenti indigeni e dall'altra quelli che non Sono indigeni.
Quando neanche gli insegnanti si capiscono tra loro
Però ovviamente c'è un terzo punto di vista che dice no, questa è segregazione. Non si può fare così. In questo modo creiamo soltanto un un ghetto educativo, quindi Non va bene. Insomma, è una questione abbastanza spinosa da quello che ho capito e mentre chiacchieravo con questi insegnanti di diverse età di diverse scuole, mi Sono accorta che nemmeno loro hanno un punto di vista comune su questo argomento.
cacchio, bel cubo di Rubik. In realtà boh, staremo a vedere. Io Nel frattempo me ne vado a mangiare. Però ti racconterò il colloquio. Ti racconterò del giardino botanico. Devo soltanto fare benzina di carboidrati. Perché è finita la miscela! Hai ascoltato Viaggio a uno punto cinque, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone.
Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast.
Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque? se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci, Sono su Instagram e Sono viaggio uno per cinque. E se stai ascoltando invece su Apple podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione. ovvio, sempre se ti è piaciuto. Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno.
Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata ciao.