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PodFest Berlin. House of Music, Kreuzberg, Berlino.

PodFest Berlin. House of Music, Kreuzberg, Berlino.

Tue, 06 Aug 2024 · 🎧 ~17 min

Dove sono i podcast berlinesi fatti da berlinesi? Al PodFest di Revalerstraße naturalmente, vicino agli iconici Urban Spree, Teledisko, Cassiopea e Astra Club. Ogni anno si incontrano speakers e pubblico multilingue, cosmopolita e in corsa verso gli ascolti del futuro. Andiamo a fare un giro?

🇩🇪House of Music, Kreuzberg, Berlino

Trascrizione

Podcaster introversi che urlano per strada?

La maggior parte Di chi fa podcast in realtà È persona introversa, perché vabbè, io registro por la per calle ad alta voce faccio casino, non me ne frega niente, anche perché vivo dentro l'illusione che nessuno capisca quello che dico solo perché sono a Berlino, ma in realtà ci sono talmente tanti italofoni che ormai È solamente È una mia una mia supposizione.

Però la maggior parte delle persone che fa podcast lo fa in studio, lo fa in un posto con la porta chiusa dove non c'È casino, cuffie in testa e soprattutto lo fa con qualcosa Di scritto con una traccia da seguire in maniera molto strutturata e organizzata. dunque questa domenica niente gita fuori porta perché andiamo, non È vero.

Nel vicinato, cioè andiamo molto lentamente l'm l m a piedoni verso Reva stras Reva si trova all'interno Di un conglomerato.

Kreuzberg: accrocchio di vita berlinese

Lo chiamerei così, o meglio anche in italiano potremmo dire un accrocchio. Ecco un bell'accrocchio Di edifici, impianti sportivi, discoteche, tens che un po' a mosaico vivono convivono appiccicati gli uni agli altri. In questa bella area che È vas vas È indicativamente l'area che collega Berg a Friedrich con un ponte molto grande dove all'epoca era soltanto visibile la stazione ferroviaria che si collega anche alla alla stazione metropolitana.

Però in questo momento il punto Di riferimento principale È il palazzo Di Amazon. Sottotitolo merdone a colori. Anche qui È perché sto andando lì in questa mattina gelida, con un freddo tagliente come un bisturi che mi farà arrivare a destinazione con la faccia delle Kardashian. Perché c'È il podcast, però un podcast È un festival dedicato a tutte le persone che fanno, amano, ascoltano i podcast.

Dodici lingue in un festival

Dovrebbe essere la terza edizione questa Di quest'anno questo festival per fare, incontrare, far conoscere e far ascoltare tutti i podcast che sono più o meno conosciuti e che sono qui made in Berlin, ovviamente in diverse lingue. Letto sul sito che ci sono almeno dodici lingue a rappresentare l'edizione Di quest'anno e quindi andiamo a dare un'occhiata.

Ovviamente io come al solito vivo in ritardo e quindi quando ho trovato il post che invitava i podcasters a iscriversi per avere uno spazio e registrare una puntata del podcast dal vivo era ormai troppo tardi perché la scadenza era già superata da un mesetto però mi son detta vabbè dai prendo un biglietto, vado a vedere come butta sono abbastanza curiosa più che altro Di incontrare persone che fanno più o meno quello che faccio io e cioè parlano da sole anziché andare in terapia come dovrebbero secondo me e che costa invece podcasting gratis no zero euro È interessante che abbiano organizzato questo festival qui perché in città ci sono tantissimi posti dove fanno festival Di questo tipo, però qui al conglomerato Di Reva c'È davvero un po' Di tutto c'È, per esempio una struttura dove si può fare arrampicata sia all'aria aperta che indoor c'È un con tutta una pista Di skating.

Pattini, piscine e feste startup

Anche per i pattini a rotelle ci sono diversi club, ci sono diversi bar e ristoranti. Ovviamente non mancano c'È, per esempio, anche un impianto sportivo con una piscina e una terrazza che si chiama Open taher Di solito È quello che viene affittato per fare le feste Di fine anno delle start up, le aziende in crescita che possono mettere la plata con l'open bar.

Io ho un bel ricordo Di una Di queste feste con un mio amico che non vive più qui. Fanno ovviamente i mercatini delle pulci dell'usato Di abiti Di seconda, terza e quarta mano e ovviamente fanno i concerti.

Jamie Lidl

Quindi se si vuole vedere un concerto c'È lastra dove io per esempio ho visto Jamie Lidl ho visto Rosen Murphy che ho visto ancora Little Sims ha suonato qui, se non sbaglio. Insomma, succedono un sacco Di attività interessanti e poi c'È l'urban, spre l'urban chi ha fatto attenzione forse ricorderà che l'urban spre non È vero, era già nelle nostre cronache polacca vocali perché È stato il primissimo posto dove io ho fatto questo rientro a schianto ai quattrocento all'ora dopo la lunga traversata latinoamericana sono arrivata a Berlino, sono stata invitata da un amico che faceva italo disco.

Era una serata così e l'urban spre È un po' questo jolly che ospita sia serate non so, io ci scherzavo sopra Di sacrifici umani piuttosto che benefit, come si dice qui che italo disco, che metallo non metallo tecno non tecno, eccetera.

Arte urbana e il mitico tele-disco

Anche uno spazio espositivo molto Figo. L'urban spre quando fanno arte. Quel tipo Di arte che ti metti davanti fai sì con la testa, ma l'ad È che non ci sta che che ha e ovviamente c'È anche il glorioso tele disco. Il disco È un'invenzione fantastica che sta qua parcheggiata a res da un sacco Di anni.

Una mia amica in visita con il suo all'epoca fidanzato adesso compagno Di vita fece questa esperienza. In pratica il tele disco che cos'È È immaginati una cabina telefonica verde ramarro, ecco e al Di fuori c'È uno schermo touch screen dove puoi decidere una canzone e se avere le fotografie o il video.

Un metro quadrato di follia musicale

Quindi cosa succede? Scegli la canzone entri dentro questa cabina e parte la fiesta, cioè parte questa fiesta portatile tele disco perché una volta dentro si accende la strobo, parte la canzone e hai questo neanche un metro quadrato per scatenarti al ritmo della tua canzone preferita mentre ti vengono scattate fotografie e girato un video che ovviamente verrà prontamente inviato alla tua casella Di posta elettronica digitata ants sul touch screen.

Una ficata! Secondo me È una roba da provare almeno una volta. Se si passa da queste parti c'È chi l'ha fatto suo malgrado e ancora se ne pente l'ho fatto una volta m'ha fatto male tutta la vita questa esperienza eh lo so, lo so.

House of Music, non l'hangar

Comunque quando vieni la facciamo sì o sì? Ecco sono qua il podcast post mi immaginavo una roba completamente diversa tipo un hangar casissimo voci chiasso Invece no, assolutamente. Lo fanno alla House Of Music, che È questo edificio nuovissimo. È una scuola Di musica che io boh non conoscevo l'ho sempre visto al fondo della strada non ci sono neanche mai passata davanti.

Sapevo che ci fosse una scuola, però boh era olivi la mia conoscenza Di questo posto, invece grande sorpresa, ficata perché l'hanno organizzato in maniera secondo me molto furba con questo calendario Di panels e podcast che vengono registrati in diretta con il pubblico dal vivo. Come ogni scuola Di musica che si rispetti, ci sono tante aule insonorizzate e quindi che cosa hanno pensato Di fare?

Hanno pensato Di ospitare ogni podcast, partecipa in una sala diversa, come se fossero tanti studi Di registrazione che lavorano simultaneamente ed È veramente molto Figo perché innanzitutto c'È un livello Di plata non indifferente, cioè insonorizzazione, microfoni, illuminazione e spazio per il pubblico dieci più.

Panel di alto livello cosmopolita

E poi ovviamente, anche la la qualità dei panel È veramente molto alta. Sono tutti podcaster che hanno grosso, grosso pubblico e grosso grosso seguito. Infatti adesso sto per iniziare l'ascolto con un po' Di ritardo. In realtà non sono proprio puntualissimi. La ficata È che ci sono un sacco Di Di lingue diverse, quindi non soltanto podcast in tedesco, ma come m'aspettavo.

Visto che la città È cosmopolita, il pubblico È cosmopolita. Anche il catalogo dei podcast ospitati sono in diverse lingue e infatti sono appena uscita adesso dalla registrazione Di un podcast guidato da È difficile dire adesso da questa host che È nata in Cina, È cresciuta in Canada ed È qui in Germania da un'altra decina d'anni.

Dai Caraibi senza italiani

Quindi indovina un po' il tema l'identità della persona in viaggio interessante e con lei c'erano altre quattro pas che vivono qui in Germania da molti anni ma nate e cresciute in Cina e in Vietnam, quindi fichissimo. Adesso credo proprio che ci spostiamo verso i caraibi. Non sono sicura però dalle bandiere ai colori che vedo credo proprio Di sì.

Figo, molto interessante. Gli italiani non c'È nessuno però eh ho finito finito, sto arrivando, ho finito con il podcast, almeno io vanno avanti. Poi fino a stasera però sono uscita. Sto finendo Di mangiare questo glorioso bok con flash buonissimo bello scaldato sulla piastra bello da binario ci piace un casino e arrivo e arrivo È stato Figo c'erano diversi panel che hanno registrato la loro puntata e con il pubblico anche anch'io con un po' Di ho fatto una mezza domanda perché in realtà quello che non avevo mai pensato fino ad oggi, che poi ho visto come i podcast vengono fatti dalle altre persone.

L'illusione di non essere capiti

La maggior parte Di chi fa podcast in realtà È persona introversa perché vabbè, io registro porla per strada ad alta voce faccio casino, non me ne frega niente, anche perché vivo dentro l'illusione che nessuno capisca quello che dico solo perché sono a Berlino, ma in realtà ci sono talmente tanti italofoni italo atlanti che ormai È sicuramente È una mia.

Una mia supposizione. Però la maggior parte delle persone che fa podcast lo fa in studio, lo fa in un posto con la porta chiusa dove non c'È casino, cuffie in testa e soprattutto lo fa con qualcosa Di scritto con una traccia da seguire in maniera molto strutturata e organizzata, mentre invece mi sono accorta che io sto facendo un podcast perché il formato È quello che esce tutte le settimane, che ha un tema sì, però in maniera completamente diversa, che comunque È stato divertente.

Comunità asiatiche e storie migranti

Tra tutto quello che ho visto ho visto due podcast molto interessanti. Uno È quello Di cui ti dicevo prima, questa podcast mega cosmopolita nata in Cina, cresciuta in Canada, però poi diventata berlinese d'adozione e lei ha come riferimento la comunità asiatica in Germania. Poi l'altro panel molto interessante È quello che ho appena finito Di vedere, È un podcast che si occupa Di discutere, chiacchierare con imprenditrici, quindi donne o comunque persone che si riconoscono nell'identità Di genere femminile, imprenditrici che fanno impresa, che fanno il cash, che fanno del bene anche e soprattutto che sono founders, quindi sono quelle che ci mettono so oppure che guidano aziende start up ha invitato oggi una imprenditrice Di Bruxelles che però ormai vive qui ha creato un plugin che in italiano si chiamerebbe estensione.

Plugin per tacchi sostenibili

Non È vero e come funziona questo plugin? Questo plugin funziona assistendo alla navigazione della persona che sta sfogliando. Non È vero? Le pagine web alla ricerca Di ha qualche capo Di abbigliamento da accatta e suggerisce delle alternative Di seconda mano e cioè? Io sono sul sito che sto cercando i tacchi a spillo sì o sì, in questo sito Di questo grande brand molto famoso e bene la mia ex per il browser mi dice Ma guarda la stessa scarpa col tacco del Di quella taglia che stai cercando la puoi trovare anche che seconda mano si ritorna un po' l'argomento la settimana scorsa alla metà del prezzo, per esempio.

E questa È secondo me la svolta, la bazza, la grande novità. A questo dovrebbe servire la tecnologia, immagino per risparmiare soldi e inquinare meno piuttosto che per guardare molte chiappe su Tik Tok, per esempio.

Musica che non dorme mai

Ma ci sta anche quello fa parte della salute mentale per qualcuno Di noi. Bene, passo e crudo, passo e crudo e arrivo. Ciao. Sì, tu credevi che soltanto la domenica mattina potessi svegliarti al ritmo del repertorio ormai famigerato. E invece no, perché la musica non dorme e neanche gli artisti. Quindi prendi il treno e ovviamente non sfuggi alla furia cieca.

Però non credo che siano italiani. Beh, dovevi sentirlo. Dai, perché privarsi del piacere Di una corsa in treno fra una multa e l'altra È un assolo divisa daie. Ci sentiamo la prossima settimana. Se hai qualcosa da suggerire, un tema, una domanda, una curiosità puoi mandare un'e-mail a viaggio uno x cinque chiocciola gmail punto com daie Hai ascoltato Viaggio a uno punto cinque, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone.

Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti Di cui ho parlato nel podcast.

Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque, se ti va Di fare due chiacchiere o Di salutarci. Sono su Instagram e sono viaggio uno per cinque e se stai ascoltando invece su Apple podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione ovvio, sempre se ti È piaciuto. Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno.

Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata ciao.