E quindi una Delle idee Che viene in mente è di trovare un modo Per descrivere le vie di fuga agli schiavi Che vogliono provare a scappare. Però Come si fa se non si sa né leggere né scrivere? E Come si fa se provando a disegnare una mappa si può essere scoperti e magari uccisi? Ed ecco qua Che arriva l'idea: Le donne pensano Okay, possiamo disegnare una mappa, possiamo farlo attraverso le trecce Che intrecciamo sulla testa Delle altre schiave e degli altri schiavi.
E così mi sono messa nel taxi e quello è rimasto in mezzo alla strada. È uscito, è andato a comprare quello Che doveva fare, Non lo so, è rimasto là. Ha bloccato tutti quanti in mezzo alla strada, quelli sono usciti e hanno iniziato a parlare con me. Signorina, c'è da spostare la macchina - E io sono qua Che sto ridendo sperando Che arrivi presto, così ce ne andiamo.
Due indipendenze? Ma che città è?
Perché io sicuramente posso fare grandi cose nella vita. Però guidare un taxi, quello no. Cartagena ha avuto due indipendenze. La prima indipendenza nel 1811 sì, l'undici novembre Che è anche il giorno Che si festeggia Come indipendenza ufficiale di Cartagena ancora oggi, e una seconda indipendenza cinque anni dopo la prima.
Perché infatti io pensavo Che strano, No? Succede una volta e poi basta. Ciao, belli! Finito. No, Perché purtroppo, eh! I conquistatori spagnoli, dopo la prima indipendenza riescono a riprendersi Cartagena Che deve a quel punto liberarsi una seconda volta. E lì, ovviamente il nostro amico Fritz Simon Bolívar entra in gioco, ma questa era la stessa storia di cui si era parlato a Santa Marta quando sono andata a dare un'occhiata nella casa dove è spirato il nostro amico Simón Bolívar.
Undici campane e il quartiere maledetto
E comunque le persone di Cartagena festeggiano l'undici di novembre Come festa e festeggiano con undici campane, soprattutto nel quartiere di Gezemani, Che si trova sempre nel casco Antiguo. Sì, però Per moltissimo tempo è stato considerato il centro di spaccio di prostituzione di Cartagena. Fino a quando?
Nel 2013 sia la cittadinanza Che le istituzioni hanno iniziato a pensare a un piano di salvataggio, diciamo. E un po', Come è successo anche a Santa Marta, hanno una storia molto simile e hanno riqualificato con Delle attività Che potessero attirare perlomeno l'attenzione dei giovani. E Che cosa hanno fatto?
Hanno iniziato a ridipingere il quartiere con dei graffiti, chiamando degli artisti e e chiamando dei graffitari Che fossero un po' più vicini alla sensibilità della strada, diciamo.
Graffiti che urlano storia sui muri
E infatti, esattamente Come a Santa Marta ci sono le aree del centro storico, con i graffiti Che raccontano un po', la storia della città. La stessa cosa succede a Cartagena, nel quartiere di Getsemani, dove i graffiti raccontano non soltanto la storia recente, ma anche i miti popolari. Per esempio il mito della donna serpente, bruciata dall'Inquisizione spagnola, Che però sopravvive e rimane comunque un simbolo per la città.
e la parte di Getsemani tra l'altro è anche quella dove se la passano i cartaginesi, cioè è un posto dove si può mangiare, si può bere, si può andare a ballare a prezzi local.
Dove ballano i locals fino all'alba
Quindi se vuoi andare a fare serata, se vuoi andare a mangiare bene, allora vai a Getsemani, Perché è lì Che incontrerai anche i locals a fare merenda, a farsi i drinks e a ballare fino a mattina. Ma veniamo alla parte Che mi ha fatto veramente decollare nella stratosfera. Mi sono trovata a Piazza Simon Bolivar Che all'epoca era la piazza dell'Inquisizione e infatti il palazzo Dell'Inquisizione occupa ancora uno dei quattro lati della piazza dove al centro c'è un albero centenario veramente molto, molto, molto, molto simile a gli alberi Che Per esempio si trovano anche in Brasile, nel giardino botanico di di Rio De Janeiro, Per esempio.
Bellissimo è una piazza super ventilata dove, nonostante la temperatura ti siedi su una panchina e ti puoi comprare della frutta freschissima. C'è qualcuno Che addirittura ho visto si fa fare dei massaggi alle gambe e ai piedi eh, esiste anche questa attività e mentre mi trovavo lì Che stavo scattando due foto, a un certo punto vedo un gruppo di donne magnifiche e queste donne indossano il costume tradizionale Che è Come i colori della bandiera Colombiana, giallo, rosso, blu e hanno anche dei nastri in testa, dei copricapi abbastanza particolari.
Palenqueras: chi sono queste regine?
E queste donne sono di solito lì Per invitare i turisti a scattarsi una foto insieme a loro e si scattano queste fotografie del modo con cui loro supportano le loro famiglie. E a quel punto ho detto vabbè, io la foto non la voglio. Però voglio capire un po' chi cacchio sono queste persone? E soprattutto Come fanno e Perché resistono a questa caldezza immane e con tutto questo costume addosso ebbene, queste ragazze queste donne sono le Palenqueras, di un villaggio Che sta a un'oretta da Cartagena, Che si chiama San Basilio De Palenque.
San Basilio De Palenque è un villaggio ed è probabilmente l'unico villaggio Che è stato fondato da uno schiavo liberato Che ha detto Aufwiedersehen ed è scappato. una volta scappato, oltre a diventare il leader di questa comunità di schiavi liberati o scappati, ha iniziato a costruire una rete di persone e di strumenti Per fare in modo Che altri schiavi potessero liberarsi.
San Basilio e l'eredità degli schiavi
Quindi in questo momento, nel 2023 a San Basilio abitano più o meno quattromila persone e queste persone sono discendenti dirette di schiavi Che dall'Africa vengono portati qui Perché vengono comprati dalla corona spagnola Per fare di solito cose di merda, purtroppo, e tra cui anche profanare le tombe, costruire strade e tutti quei lavori Che l'uomo bianco non voleva fare.
E e Perché sono importanti queste Palenqueras? Perché, Come mi hanno raccontato all'epoca c'era questo desiderio di fuga e c'era questo desiderio, ovviamente di libertà. Però il problema è Che agli schiavi non veniva permesso né studiare né imparare a leggere e scrivere. Ovviamente neanche gli veniva permesso di muoversi liberamente.
Le donne potevano tra virgolette passeggiare, un po' di più rispetto agli uomini, Perché gli uomini solitamente erano impiegati in attività fisiche molto, molto, molto pesanti e quindi una Delle idee Che viene in mente al leader di San Basilio è di trovare un modo Per descrivere le vie di fuga agli schiavi Che vogliono provare a scappare.
Perché Viaggio a 1.5x
Però Come si fa se non si sa né leggere né scrivere? E Come si fa se provando a disegnare una mappa si può essere scoperti e magari uccisi? Ed ecco qua Che arriva l'idea le donne pensano Okay, possiamo disegnare una mappa, possiamo farlo attraverso le trecce Che intrecciamo sulla testa Delle altre schiave e degli altri schiavi.
E infatti le trecce, i disegni grafici Delle trecce Che sono ancora tipici di questo gruppo rappresentavano in origine Delle mappe da seguire Per riuscire a tentare. Perlomeno la fuga e basta. Sto volando. Questa roba qua è fighissima, è fighissima. Hai ascoltato Viaggio a 1.5x
, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone.
Se stai Per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast.
Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque? Se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci, sono su Instagram e sono viaggio 1 Per 5. E se stai ascoltando invece su Apple Podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione. Ovvio, sempre se ti è piaciuto. Se invece hai fatto già tutto Beh, puoi sempre dirlo a qualcuno.
Grazie Per l'ascolto e alla prossima puntata Ciao.