Le mura di corallo: storia coloniale costruita dagli schiavi
La parte circondata dalle mura è il Centro storico di Cartagena, delimitato da delle fortificazioni originariamente di legno. Cosa succede a un certo punto sotto gli spagnoli? Queste mura vanno a fuoco. E la corona spagnola ha questa pensata geniale: usare gli schiavi che arrivavano come merce dall'Africa per costruire delle nuove mura — questa volta di un materiale ignifugo.
E che cosa hanno utilizzato? Il corallo. Parti delle mura di Cartagena sono fatte di corallo — lo si vede molto bene dalla texture quando ci si avvicina. Il pattern del corallo è chiarissimo. Ed è fighissimo. E brutale.
Tutte le case all'interno del Centro storico sono patrimonio dell'Unesco. Se vuoi comprarne una, spendi dai due ai tre milioni di euro — però gli esterni non si possono toccare, non si possono modificare. I balconi di legno sono rimasti identici. I colori degli infissi sono sempre gli stessi: azzurro, arancione, giallo, verde.
La Piazza degli Schiavi e il casco antiguo
Dalla Torre dell'Orologio si apre subito la piazza che oggi si chiama Piazza dei Coches. Ma prima, quando Cartagena era ancora una colonia spagnola, si chiamava Piazza degli Schiavi — perché era il mercato dove si andavano a valutare, comprare e vendere gli schiavi che arrivavano dall'Africa. Oggi ci sono i negozianti con i loro banchi fuori e i primi preparativi per la Pasqua.
Le caramelle tipiche di Cartagena sono fatte con il tamarindo, il maracujá, il platano, la cassava e la frutta. Non hanno quasi nulla a che fare con le caramelle incartate nella carta colorata che abbiamo noi.
Cartagena: anche solo un giorno e mezzo vale
Cartagena mi è piaciuta un sacco, nel pochissimo tempo che ci ho passato. Meglio che un calcio nei dentoni. Cartagena fantastica, magnifica e assolutamente da vedere — anche se si ha soltanto un giorno e mezzo. Due ore per uscire la sera, tre ore per uscire a pranzo.
Ce l'ho fino sopra i capelli di tutti i commenti da primo mondo che ho sentito fino a mo':
carta puzza, carta costa troppo, fa caldo.Beh, stai a casa — tanto è bella a casa sul divano con Netflix.
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