El Zaino e la perquisizione anti-alcol
L'ultima porta del Parco Tayrona si trova vicino a un'area che si chiama El Zaino. Non è uno scherzo. A El Zaino c'è un ingresso dove gli zaini vengono perquisiti perché non è possibile entrare con l'alcol. E questo secondo me è molto giusto perché io adesso sono in ostello e sono le quattro e un quarto e io sono l'unica sobria.
? Beh, amico, que tal? Dopo un viaggio da pellegrino dove me la sono fatta con l'Autobus bianco e verde, di nuovo, nel retrobottega dell'Autobus perché ti spiego: l'Autobus, che non è un Autobus, chiaramente chiaramente cioè non è spinto da animali perché è contro la legge. Chiaramente però se non ci fosse una legge, probabilmente sarebbe spinto da degli animali.
Bene, cosa fa quando raccoglie qualcuno con il backpack deve fermarsi, sacrilegio! Perché di solito, come ti ho raccontato in questi giorni, la salita è una salita in corsa, è tipo hop, è tipo un salto con l'asta, però se c'hai il backpack si devono fermare, quindi già sono incazzati con te perché già ci stai rallentando tu gringo col backpack, quindi si ferma l'assistente corre velocissimo sul retro, spalanca questo portellone e tu ovviamente col cazzo che t'aiutano, e tu devi sganciare le valigie e quindi devi sganciare la velocità della luce e fare molto in fretta perché nel frattempo gli altri a bordo ovviamente sono dimorati e non c'hanno nessuna voglia di aspettare a te.
L'inglese scalza e il Rio Hostel
Quindi sono salita e dopo due o tre minuti è stata scaraventata dentro una ragazza inglese senza le scarpe è arrivata senza le scarpe con uno zainetto microscopico, dicendo di dirigersi con molta sicurezza verso un ostello che si chiama Rio Hostel, che a quanto pare si trova nella zona di Palomino, quindi oltre il Parco Tayrona.
Dopo un altro quarto d'ora è apparsa una ragazza olandese con due valigie che sono state gettate nello spazio fra i sedili senza troppa grazia e e con lei sono arrivata fino al mio ostello. Siamo nello stesso ostello. Ecco qua, siamo all'ultima, siamo all'ultima porta di Parco Tayrona e l'ultima l'ultima porta del Parco Tayrona si trova cerca di Un'area che si chiama è El Zaino.
Non è uno scherzo. A El Zaino c'è un ingresso dove gli zaini vengono perquisiti perché non è possibile entrare con l'alcol e questo secondo me è molto giusto perché io adesso sono in ostello e sono le quattro e un quarto e io sono l'unica sobria e tra l'altro starò continuando a offrirmi da bere.
Io mi difendo con la mia bottiglia da un litro e mezzo di acqua gasata e e speriamo di arrivare al tramonto così, perché sennò raghi cioè domani, altro epic fail. No, non c'ho voglia. Domani si va a Parco Tayrona sì, o sì, nel frattempo mi sto documentando. Quello che ho scoperto per adesso è che Tairona innanzitutto è il nome della popolazione Indigena del Parco, perché comunque ci abitano delle popolazioni indigene.
Noi siamo i rompiscatole che andiamo a farci i paninetti le fotografie di Instagram. Loro proprio ci abitano e gennaio e febbraio sono mesi di chiusura proprio per dare la possibilità alla popolazione Indigena di entrare o di spostarsi e anche, insomma di tenere cura del Parco c'è una fase di pulizia.
Non ho ben capito se c'è una ricerca tipo di corpi morti, superstiti o vittime, però appunto, come ti dicevo, io non passerò la notte dentro il Parco, cosa molto impopolare, continuo a ricevere sguardi di parecchio disprezzo quando lo dico però ghi bello tutto un po' come la Patagonia, belli i pinguini, bello il ghiacciaio, ci vediamo su Google immagini, Ciao belli.
Mi cago addosso o vado al Tayrona?
Hoy por la tarde, mi sono messa a mangiare a fianco degli olandesi volanti e uno m'ha detto ma ma com'è non vai a dormire al Tayrona Park come tutti gli altri? Ma che fai? Ti caghi addosso? E io ho detto sì, mi cago addosso e più diceva mi cago addosso e più mi veniva hai capito la scimmia. Al che per fare la grossa gli ho detto ma sai che c'è domani vengo con voi, mannaggia.
stupendo: Cioè i karma points accumulati in questi primi giorni di Santa Marta si sono ripagati da soli perché l'ostello dove mi trovo adesso è in mezzo alla giungla, quindi più o meno è lo stesso scenario del Parco è molto, molto, molto su.
Piscina a picco: ne vale la pena?
Quindi c'è da camminare un bel po' in salita. E non è stato proprio non è stata proprio una passeggiata di salute, però alla fine vale la pena perché hanno una piscina gigantesca a picco sulla montagna che insomma ti rilassa anche solo guardarla. Quindi questo devo dire anche se non farò l'esperienza del Tayrona al cento per cento, comunque vale la pena essere essere arrivati fino a qua l'unico problema è che c'è un solo disco in playlist che è Un Verano Sin Ti dell'amico Bad Bunny e al terzo giro di loop, magari bastante.
Comunicazione di servizio, si è finalmente deciso che si va a Parco Tayrona e si resta la notte che non era assolutamente nei piani. Però alla fine perché no? Alla fine sono qua alla fine quando ci ritorno, alla fine non sappiamo mai che cosa succede domani sappiamo cosa succede oggi, ergo facciamolo, anche se in realtà con la caga al culo.
Settemila turisti e la mia fobia serpenti
Perché? Perché io non sono assolutamente una grande fan di insetti di animali selvatici, specie quelli senza le gambe. Sono poco fan, diciamo di quella di quella famiglia lì. Però mi rendo pure conto che leggendo, leggendo, leggendo il Parco taro è un posto che ospita quasi settemila visitatori ogni giorno.
Ora in questi settemila visitatori sicuramente ci saranno i fifoni come me, i quali ce la fanno e io quindi mi dico sempre bene se ce la fanno codesti visitatori perché non ce la devi fare tu? Non ho l'equipaggiamento per stare nella nell'amaca, non ho la protezione, diciamo la rete anti insetti che però ho sul letto qui in ostello e quindi il piano è di svegliarsi molto, molto presto e riuscire ad arrivare alla porta di al alla porta est del Parco che si trova a El Zaino, che a me fa troppo ridere.
Tende o amache? Il dilemma termico
L'avrò detto cento volte e mi farà ridere anche la centesima volta e arriveremo alla porta molto presto e a quel punto cercheremo di capire se ci sono delle tende, perché altrimenti dobbiamo scottarci su un'amaca e e lì la situazione, più che altro termica diventa complicata, perché più si è in alto e più fa freddo la notte io ho con me dei vestiti che forse possono fare al caso.
Mi porterò tutto quello che posso portarmi e sa che passa. Credo però che la grandissima accelerazione sia stata incontrare queste due viaggiatrici olandesi che hanno già fatto tremila fanta milioni di hiking, percorsi e arrampica e e hanno tipo, dieci anni meno di me.
Ostello di bambù: Paradise o incubo?
Quindi boh, mi ha abbastanza dato coraggio quello. Detto questo, ci sono delle cose che non non non smetteranno di darmi fastidio da domani in avanti, tipo oggi appena è sceso un po' il buio qui in ostello, che poi ostello un paio di fanta coglioni Perché eh, adesso metterò delle fotografie. È tutto fatto di canna di bambù.
È tutto fatto di di piante. Cioè questo posto, a parte qualche area di cemento armato, tipo il bagno? È tutto fatto di materiale materiale organico, diciamo piante. Appena ho acceso la luce nel nostro dormitorio, i muri hanno iniziato a muoversi. Sarà pieno di Lucertole ovunque e ogni letto ha un una tenda di quelle sottili, sottili che servono per proteggersi da dagli insetti.
E a questo punto anche dalle Lucertole per come sono fatta io, è fastidioso. Però forse ci sono delle cose che poi man mano cambiano e man mano si sopportano.
Canaveral: l'unico posto con WiFi
Detto questo, ho sopportato di peggio e sono ancora qua. Quindi con due olandesi volanti penso di potercela fare. L'altra comunicazione di servizio è che non c'è rete e non c'è connessione all'interno del Parco a parte un'area dove c'è un ristorante che dovrebbe essere vicino alla spiaggia dove volevo andare l'altro giorno e ho fallito miseramente che si chiama Canaveral Madonna santa can can vabbè Cannavacciuolo eh niente.
Quello è l'unico l'unica area dove c'è della connessione, le altre no.
Perché Viaggio a 1.5x
Quindi abbiamo scaricato le mappe per camminare tutti insieme e e il resto beh, si farà insomma un po' a spanne e quindi non so bene quando riuscirò ad avere di nuovo connessione. Però insomma, sarà una roba mi auguro divertente, mi auguro interessante e e appena si potrà se ne parlerà qui di nuovo oppure con delle fotografie.
Sto pensando anche a questa roba qua. Poi ho preso il bus di ritorno a Santa Marta da Tayrona. S'è fregato novemila. Perché non lo sei andata? Ottomila al ritorno. Novemila. Perché? Non lo so. Hai ascoltato Viaggio a 1.5x, un podcast contro il trappolone dei Viaggi Clone. Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la Mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast.
Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque, se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci.
Sono su Instagram e sono viaggio uno per cinque. E se stai ascoltando invece su Apple podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione ovvio, sempre se ti è piaciuto. Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno. Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata Ciao.