Quando gli olandesi colonizzano il Caribe
La lingua più parlata di Palomino e L'Olandese, cioè sono Olandesi dappertutto. Non ci sono praticamente local, perché questo è uno dei tanti esempi di quei posti dove persino i local non non vogliono andare perché si sentono in un posto straniero. e come avrai capito. Quindi domani ce ne andiamo da Palomino.
Io sono molto, molto, molto, molto, molto contenta di andarmene perché e non ho amato molto trovarmi dentro una scenografia vivente tutto questo tempo però devo ammettere che c'è qualcosa che ho amato tantissimo qua a Palomino ed è la comida. Tutto quello che abbiamo mangiato in questi giorni secondo me è stato il meglio che ho mangiato in Colombia.
Davvero a parte vabbè i prezzi stracciatissimi veramente ridicoli da mangiare a Palomino è fantastico. Ci sono ovviamente un sacco di chioschi che fanno street food e secondo me sono i migliori.
Street food alla griglia con le mani
Ma anche se non si è troppo coraggiosi, troppo arditi, perché in pratica si tratta di persone che grigliano tutto sui carboni per strada, direttamente con le mani e quindi Arepa De Choclo quanta ne vuoi, Patatine di Platano quante ne vuoi, ceviche quanto ne vuoi, Frutta tagliata a pezzi col sale quanta ne vuoi, che sono diciamo le le pietanze più tipiche che si trovano anche a Bogotà.
Però qua, forse proprio perché c'è questo flusso turistico gigantesco, ci sono anche un sacco di ristoranti e di panetterie. Mi dà fastidio questa parola, ma la di allo stesso fusion non significa niente. La parola fusion, a parte quello che succede dopo le cinque del mattino nella e sì, quindi ci sono per esempio panetterie che fanno gli alfajores, che sono tipici argentini, anche un po'del Cile.
Però sono panetterie francesi, oppure magari ci sono i ristoranti che fanno ceviche, che però ha un po', un twist tropicale con le salse o con i drink o con i dolci.
Pesce spaziale e brownies nello scontrino
E quindi tutto quello che abbiamo mangiato, ovviamente e soprattutto il pesce veramente ha spaccato i muri tutto. E quindi siamo ancora qua e secondo me è la è la trappola più facile in cui cadere, quella della comida a Palomino. Ne vale veramente la pena fermarsi qua per mangiare e se ti va ti mangi anche un happy brownie oppure due funghi, cioè che ci sei te li mettono nello scontrino esentasse e e viva comunque, nonostante questo sia un posto completamente artificiale, costruito su misura per il business che deve sorreggere, ci sono stati comunque dei momenti simpatici di goliardia.
Però il mio spagnolo non è migliorato perché come potrei sentire qua intorno io ho credo dei ragazzi israeliani dietro dei tedeschi e degli Olandesi. La lingua più parlata di Palomino è l'Olandese, cioè sono Olandesi dappertutto e tu mi dirai Vedi, queste sono le cose essenziali.
Quando i local scappano da casa loro
Non ti devi lamentare. Però in realtà non ci sono praticamente local e probabilmente perché questo è uno dei tanti esempi di quei posti dove persino i local non non vogliono andare perché si sentono no in un in un posto straniero. Probabilmente quindi ho imparato un po' di Olandese, ho mangiato benissimo, però domani sono molto contenta di andarmene e le mie compagne tornano a Bogotà al freddo per ritornare a casa, mentre io che sono veramente una randagia coi fiocchi e fiocchetti me ne Vado Invece a Cartagena, che è stata saltata all'inizio di questo viaggio.
Perché? Perché è molto simile a Santa Marta e quindi io ho pensato o Vado a Santa Marta o da Cartagena non posso farle entrambe e quindi sono andata direttamente a Santa Marta per poi andare lì con lo scudo crociato, visto che però a Cartagena c'è un aeroporto molto interessante che mi porterà altrove.
5 ore che diventano 12 (con lumaca)
Ho pensato di dare una chance a questo posto su cui ho scommesso comunque poco perché rimango soltanto una notte e domani si va e si va in autobus e anche lì dovrebbero essere cinque sei ore di viaggio in autobus che però diventano sette, che però ritornano cinque che però diventano dodici con un guasto al motore o con una lumaca sul sedile.
Adesso vedremo, quindi domani si farà questo e poi da dopodomani in avanti io mandavamo al largo delle isole di San Andres.
San Andrés o il mistero indicibile
Quindi man mano che avrò da da raccontare qualcosa di interessante ci sentiremo se non ci sentiremo, perché probabilmente non sarà accaduto nulla di interessante, oppure oppure sarà accaduto qualcosa di talmente interessante da non poterlo raccontare sul momento. Quindi la prendiamo da qui e andiamo avanti così.
Comunque il posto dove mi sto dirigendo che è San Andres, è un insieme di isole C'è, San Andres e C'è Providencia. Io atterrerò a San Andres e da lì cercherò di capire se ci sono delle imbarcazioni per andare a Providencia, che è un'isola un po' più piccola. A quel punto comincerà la vacanza di Pasqua perché ci ci sarà più o meno il periodo di Pasqua e penso che cercherò di trovare un'altra imbarcazione per uscire dalla Colombia.
Ora, visto che è tutto ancora molto virtuale, io mi porto sempre appresso una certa dose di scaramanzia su questi fatti.
Perché Viaggio a 1.5x
Non voglio e non ho ancora idea di dove mi troverò dopo Pasqua. Però ci sono diverse opzioni. Se guardi la mappa più o meno dove si trova l'isola di San Andrés, vedrai che sono tre o quattro le strade che si possono percorrere le strade, un paio di ciufoli, è tutta acqua. Bene, finite le anticipazioni.
Io spero che sia una bella giornata, una bella serata e ci risentiamo dopo, come dicevano gli antichi babilonesi. Hai ascoltato Viaggio a 1.5x, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone. Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast.
Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque, se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci. Sono su Instagram e sono viaggio 1x5. E se stai ascoltando invece su Apple Podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione ovvio, sempre se ti è piaciuto.
Grazie
Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno. Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata Ciao.