Sguardi complici al semaforo rosso
Le persone Non Sono isolate le une Dalle altre. Non è come difendere il proprio spazio vitale, la propria piccola bolla di ossigeno dove si esiste da soli. La vita è molto di comunità e la comunità si apre anche attraverso semplicemente uno sguardo in un autobus piuttosto che a un semaforo rosso, dove tutti e due stiamo aspettando.
Qua Sono le sette e cinque di sera Io Sono appena arrivata a Città Del Messico e c'è un filo che ci tiene tutti uniti in tutta l'America Latina. E quel filo sì, è un filo di salsiccia, è quello di Manuel Turizo. Su le mani per lui. Secondo me le cose interessanti in ventiquattro ore che si notano immediatamente anche senza aver letto sulla guida e senza aver parlato con nessuno e senza sapere veramente una mazza di Città Del Messico, Sono queste.
Numero uno è davvero un posto dove vivono moltissime persone.
24 milioni: chi li conta?
Non c'è un calcolo esatto, perché è molto difficile ovviamente registrare soprattutto le persone che Non vivono qui, ma vivono qui perché si spostano durante il giorno per essere qui a lavorare e poi tornano a casa a dormire altrove. Però una stima approssimativa è di 24 milioni di cittadini. io mi ricordo a San Paolo, in Brasile, è stata la prima volta che mi Sono sentita sopraffatta dalla grandezza del fatto che guardando fuori dalla finestra Non si vedesse la fine della distesa dei palazzi.
Qua ovviamente c'è qualche cosa che richiama quella sensazione di impotenza fondamentalmente e di sentirsi inevitabilmente microscopici, però Non insignificanti. Ecco, secondo me la cosa buona, a dispetto di città come per esempio New York, è che Città Del Messico sì, ti fa sentire piccola, però Non insignificante, invisibile.
Comunità su quattro ruote
Perché, seconda cosa, le persone Non Sono isolate le une Dalle altre. Non è come difendere il proprio spazio vitale, la propria piccola bolla di ossigeno dove si esiste da soli. La vita è molto di comunità e la comunità si apre anche attraverso semplicemente uno sguardo in un autobus piuttosto che a un semaforo rosso, dove tutti e due stiamo aspettando.
Non c'è nessun problema e le persone Sono abituate ovviamente a parlarsi senza conoscersi. Non si è percepiti come invadenti. É Molto difficile fare un'invasione di campo, a meno che davvero immagino si superi il limite credo fisico della persona stessa. Però è una città gigantesca. Sì, però che Non ti fa sentire solo.
Tre, attenzione ai mezzi di trasporto perché ce ne Sono tantissimi. Esistono ovviamente le metropolitane Molte, molte, molte, molte, molte, molte linee metropolitane che a volte si interrompono.
Scavi e tesori sotto la metro
Perché? Perché, esattamente come a Roma, scavando, scavando, viene fuori qualcosa. Tra L'altro, il più grande sito archeologico è nel centro della città. È stato scoperto esattamente così negli anni Settanta, quando scavando, scavando per aggiungere delle linee metropolitane, si è insomma è saltato fuori che ci fossero ci fossero delle cose preziose sotto terra.
c'è la metropolitana, ci Sono i mezzi di terra, autobus, tram veloci. Poi ci Sono i taxi. I taxi normali Sono le big babol, come ti ho già detto, perché Sono metà bianchi e metà rosa con il numero scritto dietro sulla targa, e si possono chiamare e Sono molto belli da vedere in realtà. Poi ci Sono gli Uber e dopo gli Uber ci Sono i Didi.
Didi: risparmio senza garanzie
Allora Didi è una app che viene utilizzata principalmente da chi Non c'ha una lira, perché costa più o meno il venti percento di meno di Uber. E quindi mettiamoci dentro come passeggeri, ovviamente gli studenti, i viaggiatori backpackers senza una lira e poi ovviamente gli intrepidi. Perché? Perché Didi Non ha il sistema di supporto di Uber.
Non si può condividere il percorso in tempo reale e poi Non si può vedere quasi mai la faccia del conducente.
Quindi Uber
Quindi Uber esiste, Dee Dee se Non c'hai una lira usi Didi bella per te. Poi nelle metropolitane ci Sono i vagoni Solamente per i bambini al di sotto dei dodici anni e le donne. c'è un segmento del binario della metropolitana indicato con una bandiera, di solito di colore rosa o arancione, che appunto indica da qui in avanti ci Sono soltanto vagoni per le donne e i bambini.
Che figata! Che figata poter tornare a casa la notte senza la paura che qualcuno mi guarda. Qualcuno mi tocca, qualcuno mi spinge o qualcuno cerca anche solamente banalmente di spaventarmi? Che bello, che figata! Perché in Europa Non c'è nessuna città che ha questo tipo di servizio? Te lo dico io: perché sarebbe troppo.
sarebbe come ammettere che abbiamo perso su alcune cose che è l'evidenza. Secondo me bisognerebbe essere un pochino meno ipocriti e cercare di di provarci almeno a implementare una soluzione così.
Carrozze rosa: necessità o rivoluzione?
c'è a Rio De Janeiro, c'è la Città Del Messico e vale per ventiquattro ore, Non è soltanto in alcune fasce orarie. C'è in Giappone. E allora perché Non dovrebbe esserci a Berlino, dove per esempio, la notte dopo il clubbing magari si è bevuto o si è stanchi quello che, è e Non si ha semplicemente voglia di tenere sempre l'attenzione al duecento per cento perché magari umanamente Non ce la fai, o magari è l'orario di punta, le persone si schiacciano le une contro le altre e a volte è inevitabile che ci si tocchi involontariamente.
A quel punto, secondo me è molto meglio essere dentro un vagone di donne che che in un vagone misto. E lo dico perché amico mio, io di mani al culo ne ho prese, ma ne ho prese! più in Europa che che in latinamerica in realtà dai. Ma oggi ho scoperto che è la giornata internazionale del pesado.
Il pesado: laureato su Google
e tu mi chiedi chi è il pesado? Mo te lo dico. il pesado, colui che viene nel nome del tutto so, tutto faccio, tutto dico, ti deve insegnare a vivere. Lui sa campare, sempre. tutto sa, tutto. Vede, tutto conosce, è un tuttologo. c'ha tre quattro lauree conseguite su Google, eh che fatica Madonna avere a che fare coi pesados.
Sono sempre là che ti toccano, ti mettono le mani addosso mentre parlano, perché c'hanno paura che ti distrai. è una vita triste, proprio triste, anche perché, come oggi al sito archeologico del Novecento Avanti Cristo, questa è gente che più o meno nella stessa epoca ha visto l'ultima donna, quindi è un guaio.
Insomma, se anche tu conosci un pesado che sta sempre là a spiegarti come devi fare, come devi campare come devi dire: brinda alla salute del pesado che ne ha bisogno, con tutte le maledizioni che gli arrivano un giorno sì, e l'altro pure. alla salute! Hai ascoltato viaggio a uno punto cinque, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone.
Se stai per partire o vuoi soltanto farti una passeggiata virtuale, trovi la mappa nella descrizione con tutti i posti di cui ho parlato nel podcast. Se sei su Spotify puoi mettere le stelle, magari cinque? se ti va di fare due chiacchiere o di salutarci, Sono su Instagram e Sono viaggio uno per cinque.
E se stai ascoltando invece su Apple podcast mi sarebbe veramente veramente d'aiuto una recensione. ovvio, sempre se ti è piaciuto. Se invece hai fatto già tutto, beh, puoi sempre dirlo a qualcuno.
Grazie
Grazie per l'ascolto e alla prossima puntata ciao.