Il bus da cinque euro che i tassisti non vogliono che tu sappia
Come ottanta dollari? Sono andata alla Polizia e ho detto: scusi, ma qua non passa la circolare? Sì, signorina, certo che passa — solo che sta là al fondo. Non ti devi far vedere. Vai, vai subito!
Ho preso la mia bisaccia e sono andata incontro al mio destino correndo, con tutti i tassisti dietro che gridavano: Signorina! Facciamo settantotto. Settantasei. Settantaquattro. Settantadue. E io sono salita sul bus. Centodieci pesos — cinque euro. Gliel'ho messa a quel posto.
Il tassista dello sportello e il business della paura
Dopo le peripezie del bagaglio mi ritrovo allo sportello taxi ufficiale. La tipa mi dice settantotto dollari. Il mio volo dalla Costa Rica al Messico è costato meno. Le chiedo se posso pagare con la carta — arriva un tassista, confabulano, decidono che no, con la carta si paga il dieci per cento in più.
Li ringrazio con un sorriso, torno dentro, parlo con un tipo della Polizia. Mi dice che c'è un autobus che porta dove voglio andare. Mentre parliamo, il tassista di prima sta fuori dalla porta scorrevole a salutarmi:
Taxi, taxi! Sono qua che ti aspetto.
Mi faccio dare l'informazione, compro il biglietto dell'autobus — indovina un po': cinque euro. Esco trionfante. Il tipo mi raggiunge mentre mi tolgo la felpa: Dai, ti faccio sessanta.
Adesso sono sessanta? Gli ho detto: prendo l'autobus. Lui continuava: eh, ma la sicurezza, la sicurezza…
Allora è così che si fa il turismo: spaventando la gente.
La stazione ADO di Cancún: un posto che potresti guardare per ore
La stazione degli autobus ADO di Cancún è un posto che potresti guardare per ore senza annoiarti. Fuori c'è la prima linea dei taxi con persone che lavorano insieme per acchiappare i passeggeri. Poi i venditori dal bagagliaio della macchina: dolci, frutta, DVD credo — non ho avuto il coraggio di fissare. Poi drogherie e negozi con cianfrusaglie colorate, tra cui il gioco del lotto con simboli diversi dalla smorfia nostra.
Cancún centro, tre e mezza del pomeriggio, ottocento gradi. L'asfalto delle strade spezzato a metà in buchi assolutamente esilaranti. Sto per andare a piedi al mio ostello. Sembra un film di Sergio Leone.
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