Le biciclette: stili, tattiche e codice della strada non scritto
A proposito di biciclette, lo stile che va per la maggiore dopo la bersagliera — una persona accovacciata davanti al sellino di chi guida — c'è quella che io chiamo la spazzaneve: il seggiolino per bambini montato davanti anziché dietro, così il bambino si becca in faccia fiocchi di neve, moscerini, smog. Credo sia una strategia per temprare i giovani rampolli del popolo olandese.
Guai a te se cammini sulla pista ciclabile perché ti salgono in gop. E tra l'altro ti rasano a strozzo — non si fermano, non ti guardano, non chiedono permesso. Nessuno. Zero.
La mappa di Amsterdam spiegata col cambio della bicicletta
Hai presente il sistema meccanico del cambio della bicicletta? Quella corona con i pignoni progressivamente più grandi, dalla marcia più stretta a quella più larga? Bene. Pensa a quel sistema e avrai la mappa del centro di Amsterdam.
Il centro cittadino è fatto a raggiera — a semicerchi concentrici che piano piano si ingrandiscono man mano che ti allontani dalla Stazione Centrale, tenendo la stazione come centro. Le strade concentriche seguono il disegno dei canali. Quando vuoi andare da nord a sud puoi tagliare nel mezzo — ma ti fai i ponticelli e i canaletti — oppure ti fai i semicerchi esattamente come le marce. Più sono stretti e meno ci metti, più sono larghi e più ci metti. Meglio di questo c'è soltanto venire qua.
Hai ascoltato Viaggio a 1.5x, un podcast contro il trappolone dei viaggi clone. Trovi la mappa nella descrizione. Su Spotify le stelle — magari cinque. Sono su Instagram come @viaggio1x5. Su Apple Podcast una recensione mi aiuterebbe. Grazie e alla prossima, ciao.